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Studi di settore

Provvedimento del direttore dell'agenzia del 13/01/2012 - Studi di settore 2012: al via il programma di revisione

 Sono 69 gli studi di settore in vigore, che dovranno essere sottoposti a revisione e applicati dall’anno d’imposta 2012. La loro programmazione, insieme ai relativi codici attività, in un provvedimento del direttore delle Entrate, disponibile da oggi sul sito internet dell’Agenzia.
È stata la Commissione degli esperti – composta da membri dell’Amministrazione finanziaria, delle associazioni di categoria e della Sose – a dare il via libera alla loro revisione con il parere espresso lo scorso 1° dicembre.



Fonte: FiscoOggi

Studi di settore a mini-copertura - Necessaria la congruità per due anni per evitare l'indutto

Studi di settore, la congruità perde ulteriormente peso.
Con l'approvazione della manovra-bis per evitare l'accertamento basato su presunzioni semplici i contribuenti dovranno infatti risultare congrui sia per l'anno oggetto di accertamento che per quello precedente.

Fonte: ItaliaOggi

Studi di settore: l'errore costa caro

Maggior reddito superiore al 10% rispetto a quello dichiarato.
È questo, in sintesi, il nuovo parametro, previsto dalla manovra (D198/2011, convertito dalla legge 111/2011), che titolari di reddito di impresa e lavoratori autonomi soggetti agli studi di settore dovranno tenere ben a mente.

Fonte: Il Sole 24 Ore

Corte di cassazione - sentenza n. 14365 del 30 giugno 2011 - Studi di settore, scostamenti sufficienti per l'accertamento

Linea dura sull'applicabilità ai professionisti degli studi di settore. È infatti valido l'accertamento fondato esclusivamente sullo scostamento dagli standard e senza alcuna indagine sull'attività e le dimensioni dello studio nel caso l'avvocato non abbia partecipato al contraddittorio con l'amministrazione.
È quanto affermato dalla Corte di cassazione che, la una sentenza numero 14365 del 30 giugno 2011, ha respinto il ricorso di un avvocato che chiedeva l'annullamento dell'accertamento spiccato sulla base del solo scostamento fra i valori esposti in dichiarazione e gli standard.

Fonte: ItaliaOggi

MANOVRA CORRETTIVA - Sugli studi di settore tutti in riga Niente modello? È aggravante dell'infedele dichiarazione - La misura non si applica solo per scostamenti non oltre il 10%

 L'omessa presentazione del modello studi di settore costituisce circostanza aggravante dell'infedele dichiarazione. Aggravante che non si renderà però applicabile in presenza di scostamenti fra il dichiarato e quanto stimato dagli studi, non superiori al 10%. La mancata presentazione del modello dati per gli studi di settore, anche a seguito di specifico invito da parte dell'agenzie delle entrate, farà dunque lievitare del 50% le sanzioni per infedele dichiarazione a carico del contribuente.

Fonte: ItaliaOggi

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