Sanzioni pesanti se l'Isee è falso

Sanzione da 500 a 5 mila euro per i furbetti dell'Isee. A irrogarle sarà l'Inps, mediante procedura di accertamento definitivo, a quanti abbiano fruito di prestazioni agevolate in virtù di redditi inferiori a quelli successivamente accertati dall'agenzia delle entrate e a chi abbia dichiarato redditi d'importo diversi ai fini Ise e Irpef. Lo spiega, tra l'altro, l'Inps nella circolare n. 118 di ieri.

L'istituto dà la prima informativa sulle novità introdotte dalla manovra estiva, la legge n. 122/2010 (si veda ItaliaOggi 21 agosto). L'articolo 38 ha previsto, in materia Ise/Isee, lo scambio di dati e di informazioni tra Inps, Agenzia delle entrate ed enti erogatori volto, da una parte, a evidenziare i soggetti beneficiari delle prestazioni sociali agevolate e, dall'altro, a comminare una sanzione per coloro i quali, a causa del maggior reddito accertato in via definitiva o a causa della discordanza tra il reddito indicato nella Dsu e quello dichiarato ai fini fiscali, non avrebbero potuto fruire oppure avrebbero dovuto fruire in misura inferiore delle prestazioni sociali agevolate.

A tal fine, spiega l'Inps, è necessaria la stipula di una convenzione tra Inps e Agenzia delle entrate al fine di disciplinare le modalità attuative e le specifiche tecniche per lo scambio dei dati. L'Inps, una volta ricevuti i dati dei soggetti nei confronti dei quali sia stato effettuato un accertamento definitivo del reddito che risulta discordante e maggiore rispetto a quello dichiarato nella Dsu, comunicherà agli enti erogatori l'esito degli accertamenti relativi ai soggetti che, sulla base della comunicazione dei medesimi enti, risultano aver beneficiato di prestazioni sociale agevolate, affinché gli enti stessi provvedano al recupero dell'eventuale vantaggio indebitamente conseguito.

Fonte: ItaliaOggi numero210 pag. 26 del 04/09/2010

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